Conigliolo alla cacciatora.

Una delle mille varianti del coniglio “alla cacciatora” che vol dì poco o niente, alla fine.
Questa a sentì la mi nonna, doveva esse in uso sulla costa sud della toscana, versante maremmano.
Io l’ho provata, ed è di molto semplice e di molto bona.

Buttare il conigliolo a pezzi in padella con un po’ d’olio, e farlo ben rosolare, con calma. Nel frattempo, nel mortaio pestare aglio, rosmarino e pepe nero. Colmare il mortaio metà/metà di vino e aceto di vino bianco.
Quando il conigliolo è rosolato, versarci l’intruglio di aglio, rosmarino, pepe, vino e aceto, e aspettare che finisca di cuocere a fiamma bassa. Se s’asciuga riaggiungere un po’ di vino/aceto, o anche un goccio d’acqua.
Le ulive sono opzionali, con preferenza per quelle seccate al forno, amare come il veleno, che completano il piatto poco prima di levallo dal foco.

Funziona pure con la faraona, il pollo, o anche un galletto ruspante!

Bona bocca!

omodaipassilunghi

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